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Nell’ambito del concorso internazionale abbinato al Forum ECOtechGREEN è stata premiata la realizzazione “Parete Verde e Green Roof” del Liceo romano Keplero che abbiamo presentato in alcuni articoli del nostro sito: vedi Prestazioni idriche del “tetto verde” dell’Istituto Keplero di Roma e Liceo scientifico Keplero: Inaugurato a Roma il primo “tetto verde” su una scuola. Il riconoscimento è stato conseguito  nella sezione "Studi, ricerche, brevetti, tesi, prototipi relativi al verde Hi-tech"

Liceo Keplero Parete Verde

"Tetti verdi e facciate vegetali costituiscono oggi la nuova frontiera del rapporto tra natura e architettura e il “verde tecnologico",  ormai parte integrante della progettazione per la riqualificazione ambientale e della biodiversità urbana, viene inserito a pieno titolo nei piani di programmazione del verde di molte città europee e americane. La scelta di impiegare l’elemento vegetale nelle facciate degli edifici per organizzare pareti verdi presenta diversi vantaggi: controllo e miglioramento del microclima (temperatura, umidità, ventosità), depurazione dell'aria tramite la filtrazione di polveri e delle sostanze inquinanti, isolamento acustico, depurazione idrica e azione di filtraggio dalle sostanze inquinanti, creazione di habitat per piante e animali con il conseguente aumento della biodiversità nelle aree urbane.In termini di riqualificazione e valorizzazione dell‘immobile la parete verde aumenta il valore commerciale ed estetico di un edificio con forme e colori sempre nuovi, grazie al cambiamento delle stagioni, e suscita l’interesse pubblico. Le facciate verdi fanno rivivere le pareti e costituiscono un elemento di attrazione, rappresentando un efficace “biglietto da visita verde”.Inoltre contribuiscono notevolmente al miglioramento dell’immagine urbana e all’aumento della qualità di vita: è stato rilevato come chi vive o lavori nelle prossimità di una parete verde percepisca una sensazione di maggiore benessere!" 

 (tratto dalla presentazione del lavoro curata dai professori  Roberto Casalini  e Antonio Vestrella, che hanno seguito i ragazzi del liceo nella realizzazione)